27 aprile 2010

Piano di formazione 2010/2011

Gallarate, 27 aprile 2010

PREMESSA
La formazione rappresenta una delle principali leve di valorizzazione delle risorse umane, in quanto costituisce un fattore indispensabile e costante nella crescita professionale del socio. Il suo grado di complessità è direttamente proporzionale alle dimensioni dell’organizzazione nella quale viene sviluppata e all’ampiezza del ventaglio di compiti che ne definiscono la missione istituzionale. In tal senso, essa risulta molto articolata nel contesto delle molteplici attribuzioni demandate a FIPD. Pertanto la “funzione formazione” è da porsi in stretta aderenza con l’area dell’impiego, secondo i canoni tipici della “formazione per obiettivi”, e deve avere carattere permanente (cd. long life learning), per garantire continuità alla qualità e all’efficacia della funzione dell’insegnante.

CRITERI DI ELABORAZIONE
Nella stesura del presente documento di programmazione formativa sono state prese in considerazione le direttive contenute nei principali documenti di rilevanza strategica, tra cui:
  1. il Documento di Programmazione Economico – Finanziario 2010;
  2. l’Atto di indirizzo per la definizione degli obiettivi prioritari per l’anno 2010;
  3. la delibera n. 01/2010 del Consiglio Direttivo del 16 gennaio 2010.
Attraverso un’attenta opera di razionalizzazione dei fabbisogni formativi, manifestati sia a livello centralizzato che periferico, e alla luce delle risorse finanziarie disponibili, è stato elaborato un “Piano di formazione” in grado di assicurare l’efficace assolvimento dei compiti affidati al Dipartimento di Management e Gestione della Danza e delle Attività coreutiche e ai responsabili in sede locale dell’attuazione dei programmi dal Consiglio nazionale FIPD.
Le schede di “macroprogettazione” dei singoli percorsi formativi, consultabili già all’home page del sito web alla voce “Formazione”, costituiscono direttive vincolanti nei confronti degli organi deputati, ai sensi della delibera n. 02/10 del Consiglio Direttivo del 20/03/2010, allo sviluppo della successiva “microprogettazione” e all’erogazione delle azioni addestrative.

LINEE GUIDA DELLA FORMAZIONE
Il nuovo Training Plan approvato dal C.D. nella seduta del 16 gennaio 2010 segue i canoni dettati e certificati dalla Unione Europea e si pone come l’elemento di rottura con gli schemi seguiti sino ad ora.
La nuova pianificazione addestrativa ha tenuto conto delle seguenti inderogabili e prioritarie esigenze:
  1. Introduzione di nuovi percorsi formativi: l’offerta di qualifiche (Istruttore – Educatore) e la creazione di figure professionali (Maestro – Formatore – Operatore) che offrono queste qualifiche. Due soli gradi di abilitazione: Licentiate e Fellowship; un livello d’ingresso minimo attraverso la qualifica di istruttore o trainer di società;
  2. Introduzione di nuove figure professionali: Operatore Welness;
  3. Introduzione di nuove discipline: Fitness, aerobica, danza olistica, tango andaluso, danze folk cubane, ecc.;
  4. Svolgimento di azioni didattiche: stages, convegni e seminari, vacanze- studio;
  5. Eventuali ulteriori esigenze che emergeranno in corso d’anno.
Il relativo percorso formativo prevede, per ciascuna area di riferimento, la formazione di “formatori centrali”. Essi saranno chiamati a svolgere un ruolo referenziale in sede di avvio del sistema e a trasferire le proprie conoscenze tecniche ai tutor periferici, che provvederanno, a loro volta, a divulgarle agli utenti finali (cd. apprendimento a cascata).
L’organizzazione delle attività didattiche sarà curata dal Dipartimento di Management e Gestione della Danza e delle Attività Coreutiche, (organo appena instaurato nell’ambito della riforma territoriale di FIPD) sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Gli incontri saranno curati dal Dipartimento di Management e Gestione della Danza e delle Attività Coreutiche, in qualità di “polo scientifico” affiancato dai Coordinatori Territoriali e gli Esperti d’Area in base ad un calendario fissato da questo Ufficio di Presidenza.
Nel rispetto del calendario didattico approvato saranno erogati appositi corsi di aggiornamento volti al miglioramento del livello di conoscenza nell’ambito delle varie discipline già acquisite nel corso delle scorse annualità.
La partecipazione ai suddetti corsi informativi risulterà vincolante, da un lato, per il mantenimento della posizione giuridica già conseguita, facoltativa, dall’altro, per l’ottenimento di crediti formativi da utilizzare per il conseguimento di titoli ex novo.
Conformemente alla procedura delineata nella richiamata delibera n. 01/2010, la Segreteria Nazionale e le Segreterie Territoriali provvederanno ad apposito interpello per l’acquisizione e la selezione delle adesioni per tali iniziative.

DISPOSIZIONI PARTICOLARI
Con la presente direttiva vengono, altresì, emanate le seguenti disposizioni di carattere procedurale al fine di perseguire risultati di funzionalità, efficienza ed economicità amministrativa nel settore formativo.
  1. Pianificazione nominativa dei frequentatori
    Sarà prevista la pianificazione nominativa, su base semestrale, dei frequentatori dei corsi previsti presso la sede nazionale FIPD di via N. Tommaseo, 5 o presso sedi logistiche opportunamente individuate e valutate.
    In proposito, la Segreteria Nazionale provvederà a richiedere l’elenco nominativo dei discenti:
    1. entro il mese di aprile, per i corsi centralizzati programmati nel primo semestre del corrente anno e non ancora indetti;
    2. entro il mese di settembre, per le attività didattiche che saranno effettuate nel secondo semestre.
    I Coordinatori Regionali ed equiparati segnaleranno, per la frequenza delle azioni formative pianificate, i soci e gli aspiranti maestri/operatori in possesso dei requisiti richiesti, ciò nell’ottica di preservare la composizione numerica dell’aula, e non pregiudicare, quindi, il raggiungimento degli obiettivi complessivi dell’attività didattica.
  2. Impiego e rendiconto delle risorse finanziarie
    Allo scopo di assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, non è possibile prescindere da un attento e rigoroso controllo degli oneri che verranno sostenuti per lo svolgimento di ciascun corso.
    In tale ambito ogni scheda di progettazione elaborata dalla Segreteria Nazionale costituisce una cornice inderogabile per lo sviluppo dell’attività formativa di riferimento e, in modo particolare, per l’utilizzo delle risorse finanziarie indicate, che sono da considerarsi quale limite massimo di spesa.
    Di conseguenza, ogni sostanziale modifica al contenuto della predetta scheda dovrà essere preliminarmente autorizzato da questo ufficio di Presidenza.
    Tale rigorosa procedura si rende necessaria anche al fine di poter stimare, durante l’anno, il verificarsi di possibili “economie” e, quindi, soddisfare eventuali esigenze addestrative emerse successivamente all’emanazione del presente documento di programmazione.
    Si ribadisce, in ossequio della presente direttiva, che i Coordinatori regionali ed equiparati invieranno entro 30 giorni dalla conclusione del corso, la prevista “relazione finale” nella cui sezione “Analitico consuntivo delle spese e delle entrate” dovrà essere evidenziato:
    1. Il dettaglio degli oneri finanziari effettivamente sostenuti e degli impegni di spesa assunti al termine dell’attività didattica;
    2. le disponibilità finanziarie complessivamente percepite in qualità di quote di iscrizioni ai corsi addestrativi.
  3. Attività organizzative e burocratiche dei corsi erogati nell’ambito dell’Ente
    L’espletamento di tutte le attività organizzative (circolari di indizione dei corsi, individuazione didattico – logistica dei frequentatori, ecc.) e burocratiche (determinazione di nomina dei docenti, comunicazioni per le variazioni in database, ecc.) dei corsi erogati nell’ambito dell’Ente compete esclusivamente alla Segreteria Nazionale, in ambito centralizzato, e ai coordinatori regionali ed equiparati, in ambito locale, per ragioni di uniformità procedurale.
  4. Determinazione di nomina dei docenti e delle commissioni d’esame Con delega di funzioni decisionali previsti nella circolare n. 01/10 del 16 gennaio 2010, l’approvazione dei quadri insegnanti dei corsi rientranti nell’alveo della formazione di base e della post formazione, è stata demandata, salvo alcune eccezioni, al Presidente Nazionale e al Dipartimento di Management e Gestione della Danza e delle Attività Coreutiche.

CONCLUSIONI
Sulla base delle motivazioni esplicitate in premessa, la formazione costituisce attività istituzionale a tutti gli effetti.
Nella certezza di poter fare pieno affidamento sulla corretta applicazione della presente direttiva, i componenti il Consiglio Direttivo Nazionale, i Coordinatori Territoriali nonché gli Esperti d’Area provvederanno a divulgare in modo capillare l’allegato “piano di formazione” 2010/2011.


IL PRESIDENTE NAZIONALE
Gianluca Matarese