9 Novembre 2009

Discorso di insediamento

Gallarate, 7 novembre 2009

Signori soci,

assumo oggi con orgoglio - ed al contempo, con consapevole umiltà - l’incarico di Presidente Nazionale di FIPD – Ente Italiano Professionisti della Danza.

Sono profondamente grato all’Assemblea e al Consiglio Direttivo per la fiducia accordatami, che onorerò dedicando ogni risorsa all’esercizio delle responsabilità che mi attendono.

Un sentito ringraziamento per il proficuo lavoro svolto, porgo al Presidente Angelo Galli al quale esprimo, ancora una volta, sentimenti di profonda stima e considerazione ed auguro buona fortuna.

Una grossa e pesante eredità quella trasmessa dal mio predecessore. Dodici anni di Presidenza, venticinque anni di presenza assidua in FIPD ne fanno di lui sicuramente il decano.

Permettetemi di ringraziare vivamente chi educandomi della disciplina della Danza ha contribuito anche alla mia formazione professionale. Mia madre, mio padre che con sacrificio anche economico mi hanno sempre sostenuto ed incoraggiato a coltivare con sentimento la mia passione; il maestro Edoardo Parolisi del quale non dimenticherò mai gli insegnamenti didattici e le massime di vita: umiltà, dignità, fermezza e collaborazione.

Solo poche parole per delineare i principi generali cui intendo ispirare le mie attività di indirizzo, direzione e controllo: l’”ubi consistam”, cioè, della funzione che sono stato chiamato ad assolvere.

Per formazione, carattere ed intima convinzione ho sempre considerato e considero la responsabilità della leadership un binomio inscindibile con lo spirito di servizio. Solo così, infatti, essa diventa missione, tensione ideale, motivazione, dedizione e sacrificio.

In particolare, per l’esercizio di tale responsabilità, ho sempre privilegiato un approccio scientifico e manageriale quale telaio metodologico per l’assunzione di decisioni eque e lungimiranti, soprattutto in materia di organizzazione, formazione e valorizzazione professionale.

Adempirò ai miei doveri con il rigore e l’impegno necessari a rendere effettivo il quadro di coerenza degli obiettivi di efficienza nell’uso delle risorse, di efficacia nell’assolvimento dei compiti e di qualità nelle condizioni di benessere di tutti i soci.

Tali condizioni dovranno tendere sempre più al completo sviluppo delle motivazioni di ciascuno ed al continuo rinnovarsi dell’orgoglio di appartenere a FIPD - Ente Italiano Professionisti della Danza.

Opererò per “rinnovare, conservando” FIPD; per modernizzarlo, preservandone la condizione; per esaltarne vocazioni e prospettive, in saldo ancoraggio alle regole, ai valori essenziali ed alle sue nobili tradizioni.

Per realizzare ciò, potrebbe anche essere necessario rivisitare responsabilmente talune articolazioni della struttura organizzativa dell’Ente, al solo scopo, comunque, di migliorarne l’operatività, eliminando aree di minimalismo ed ogni possibile ridondanza, duplicazione, sovrapposizione od asimmetria.

A tal fine, molto confido sull’azione propulsiva del ”Consiglio Direttivo”, di cui ho sempre esaltato filosofia e centralità. Sulle capacità della classe dirigente che lo compone di saper essere leale “esempio” per tutti e di saper rinnovare ogni giorno nobilmente la matura adesione allo spirito di servizio che deve caratterizzare l’esercizio di ogni funzione.

E molto confido, inoltre, sullo stimolante e sinergico contributo di suggerimenti e proposte che giungeranno dalle Regioni dalle quali ho sempre avuto preziosa collaborazione in quanto costituirà sostegno imprescindibile e costante punto di riferimento per le mie decisioni.

Su tutto, il “culto” dei valori, della legittimità e delle norme che la regolano, quale patrimonio condiviso della nostra identità.

“Culto” non per enfasi, ma per sottolineare un “quid pluris”, per esplicitare il “valore sacrale” che ha sempre assunto per me il rispetto delle regole e delle procedure.

Rispetto che non può tradursi e non si tradurrà in mero dato formale, ma dovrà essere tangibile e guidare l’esercizio quotidiano, “normale” di tutti i doveri, anche di quelli più elementari e solo apparentemente meno importanti.

Sempre ed ovunque, a qualsiasi livello di responsabilità.

E’ oggi un momento delicato, per l’Italia della Danza, nel quale l’ente FIPD è chiamato ad impegnarsi da protagonista ed a trovare risposte pronte ed adeguate a sfide sempre più emergenti.

È un passaggio che postula impegno, creatività e decisione negli sforzi. Tanti e complessi saranno i problemi con i quali potremmo essere chiamati a misurarci. Problemi da affrontare con determinazione ed equilibrio.

Solo così saremo in grado di assicurare alla nostra azione concretezza ed efficacia, realizzando ad ogni livello l’indispensabile collaborazione con tutte le Associazioni, in piena osmosi di idee e di finalità, nel superiore interesse generale della nostra disciplina.

Siamo il nuovo e vogliamo dimostrarlo di esserlo veramente con i fatti.

Sono sicuro di poter contare sulla generosa e convinta partecipazione di tutti, cui offro da ora e sempre incondizionata dedizione.

Guardiamo insieme al futuro con rinnovata fiducia ed ottimismo!

Grazie a tutti!