20 Marzo 2010

Relazione del Presidente Nazionale FIPD in occasione dell’Assemblea Nazionale Generale Ordinaria

Gallarate, 20 marzo 2010

Signori Soci, membri del Consiglio Direttivo, Coordinatori di settore, Esperti d’area, è la prima volta, dopo la mia investitura a Presidente nazionale che mi trovo a relazionare sulla situazione amministrativo-contabile che ha investito FIPD nell’anno appena concluso.

Un anno segnato da grossi cambiamenti, grandi successi, ma anche forti, fortissime emozioni.

Tra tutte, la perdita del caro Angelo Galli, presidente emerito FIPD. Una perdita che mi ha segnato profondamente non solo da un punto di vista squisitamente professionale, ma anche e soprattutto dal lato umano.

Impossibile risulterebbe in questa sede assembleare elencare tutto il memoriale di questo uomo “straordinario”. Sempre vivo rimarrà il ricordo della sua persona e dei suoi insegnamenti, umani, morali, professionali.

Non basterebbe una vita per ripercorrere la sua vita! Cercherò di meritare degnamente la sua eredità!
  • I presenti qui in questa sala il 7 novembre scorso, giorno delle elezioni del nuovo Consiglio direttivo, ricorderanno forse il discorso di insediamento profuso all’Assemblea, organo sovrano di questo Ente, nelle cui mani prestai una sorta di giuramento, una dichiarazione programmatica nella quale elencavo i principi ispiratori del programma attuativo stilato dalla squadra appena votata.
    Opererò per “rinnovare, conservando” FIPD; per modernizzarlo, preservandone la condizione; per esaltarne vocazioni e prospettive, in saldo ancoraggio alle regole, ai valori essenziali ed alle sue nobili tradizioni.

  • Al di là delle ferali notizie, delle scommesse clandestine che davano FIPD ad un passo dalla fossa, al di là della cattiva fama che qualcuno si è sforzato di diffondere in maniera grossolana nei bassifondi della danza, siamo ancora qui. I risultati raggiunti in solo circa quattro mesi di gestione hanno fatto meravigliare perfino coloro che definisco la memoria storica della Federazione di ieri, dell’Ente di oggi. Tutto ciò è stato raggiungibile solo grazie al lavoro di squadra, una squadra che non mi stancherò mai di esaltarne capacità, spirito di sacrificio, passione e soprattutto coraggio. Il coraggio di dire “azzeriamo i contenuti e ripartiamo”; il coraggio di modificare e talvolta eliminare responsabilmente talune articolazioni della struttura organizzativa dell’Ente, al solo scopo, comunque, di migliorarne l’operatività, eliminando aree di minimalismo, duplicazioni, sovrapposizioni od asimmetrie.
    Per questo che a quegli uomini, scusate, a “quei personaggi in cerca d’autore” - usando un eufemismo pirandelliano - consiglio vivamente di continuare a ballare sotto le stelle, con le stelle e, non nelle stalle. Il silenzio è d’oro! Evitando di fare gossip salvaguarderebbero soltanto la loro professionalità. Il mondo della danza fortunatamente sta cambiando e, certi discorsi, che amo etichettare pettegolezzi da “shampiste” non fanno altro che qualificare negativamente siffatti “signori” pessimi oratori attraverso l’esaltazione della loro mediocre istruzione! Ma come si dice “la madre dell’ignoranza è sempre incinta”.

  • Tralasciando, comunque, questo pleonastico monito, voglio focalizzare la vostra attenzione sui risultati (intendendo anche quelli evidenziati col segno negativo naturalmente) fin qui raggiunti.

    1. Immagine: si sta lavorando per proporre al meglio un volto nuovo di FIPD; non mi riferisco soltanto al settore squisitamente grafico, il cui rinnovamento è sotto gli occhi di tutti, ma della metamorfosi strutturale votata proprio poche ore fa dal Consiglio direttivo necessaria per avvicinare l’Ente verso realtà sicuramente più elevate da un punto tecnico-professionale. Non sono certamente mancate le sperimentazione negative: Danzainfiera ne è l’esempio se guardiamo all’allestimento dello stand risultato essenzialmente minimalista e poco apprezzato dalla utenza fieristica; di contro, gli stages offerti, l’elevata professionalità dei relatori, hanno riscosso il vivo plauso del pubblico intervenuto, dell’organizzazione dell’evento, suscitando una vasta eco, contribuendo così ad accrescere il prestigio e immagine dell’Ente.

    2. Formazione e Riconoscimenti: la formazione rappresenta una delle principali leve di valorizzazione delle risorse umane, in quanto costituisce un fattore indispensabile e costante nella crescita professionale del socio. Il suo grado di complessità è direttamente proporzionale alle dimensioni dell’organizzazione nella quale viene sviluppata e all’ampiezza del ventaglio di compiti che ne definiscono la missione istituzionale. In tal senso, essa risulta molto articolata nel contesto delle molteplici attribuzioni demandata a FIPD. Pertanto la “funzione formazione” è da porsi in stretta aderenza con l’area dell’impiego, secondo i canoni tipici della “formazione per obiettivi”, e deve avere carattere permanente (cd. long life learning), per garantire continuità alla qualità e all’efficacia della funzione dell’insegnante. Con la data odierna, pertanto, viene abolito il vecchio ordinamento, il vecchio sistema per entrare a far parte di FIPD; viene totalmente abrogato l’impianto sui cui veniva costruito l’iter formativo per conseguire il diploma di maestro o istruttore di ballo. Le età del bronzo, dell’argento e dell’oro e di tutti gli altri metalli sono terminate. FIPD è oggi accreditata presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il riconoscimento, arrivato pochi giorni fa, dalla World Dance Alliance Europe, l’Organizzazione mondiale per la danza, opera in cooperazione e sotto l’egida dell’IDC – UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organitation). I nostri titoli vengono per la prima volta riconosciuti dall’Unione Europea!
      Il nuovo Training Plan approvato dal C.D. nella seduta del 16 gennaio 2010 segue i canoni dettati e certificati dalla Unione Europea e si pone appunto come l’elemento di rottura con gli schemi seguiti sino ad ora. La nuova pianificazione addestrativa ha tenuto conto delle seguenti inderogabili e prioritarie esigenze:

      1. Introduzione di nuovi percorsi formativi: l’offerta di qualifiche (Istruttore – Educatore) e la creazione di figure professionali (Maestro – Formatore – Operatore) che offrono queste qualifiche. Due soli gradi di abilitazione: Licentiate e Fellowship; un livello d’ingresso minimo attraverso la qualifica di istruttore o trainer di società;
      2. Introduzione di nuove figure professionali: Operatore Welness;
      3. Introduzione di nuove discipline: Fitness, Aerobica, Danza Olistica, Tango Andaluso, Danze Folk Cubane, ecc.;
      4. Svolgimento di azioni didattiche: Stages, Convegni e Seminari, Vacanze-Studio;
      5. Eventuali ulteriori esigenze che emergeranno in corso d’anno.

      Il relativo percorso formativo prevede, per ciascuna area di riferimento, la formazione di “formatori centrali”. Essi saranno chiamati a svolgere un ruolo referenziale in sede di avvio del sistema e a trasferire le proprie conoscenze tecniche ai tutor periferici, che provvederanno, a loro volta, a divulgarle agli utenti finali (cd. apprendimento a cascata). L’organizzazione delle attività didattiche sarà curata dal Dipartimento di Management e gestione della danza e delle attività coreutiche, (organo appena instaurato nell’ambito della riforma territoriale di FIPD) sulla base delle indicazioni fornite dal Consiglio Direttivo.

    3. Ordinamento organico-strutturale: con la delibera n. 02/10 del 20 marzo 2010 il Consiglio Direttivo ha votato l’abolizione di tutte le commissioni tecniche e la conseguente abrogazione di tutti gli incarichi tecnici conferiti fino alla data del 7 novembre 2009. Risultano decaduti e aboliti i comitati regionali. A coadiuvare il controllo da parte del Consiglio nazionale delle strutture territoriali sono nominati tre Coordinatori Territoriali, un Delegato Territoriale con incarichi speciali per la Sicilia ed un un Delegato Territoriale con incarichi speciali per la Sardegna con il compito di verificare l’attuazione dei programmi affidati ai coordinatori regionali, a loro volta responsabili dell’attività tecnica territoriale regionale e/o provinciale. Per ogni singola specialità della danza e delWellness, il Presidente Nazionale, con delega del Consiglio Direttivo, nomina gli Esperti d’area, ovvero i responsabili dell’attuazione dei programmi tecnici assegnati dal Dipartimento di Management e gestione della danza e delle attività coreutiche.

Il Presidente
Gianluca Matarese